La teoria dell’attaccamento e stili relazionali

Rif. GuidaPsicologi.it

Le interazioni ripetute tra il bambino e le figure che si prendono cura di lui, ovvero i genitori, sono fondamentali per la costruzione dell’identità personale del bambino …
Le interazioni ripetute tra il bambino e le figure che si prendono cura di lui, ovvero i genitori o chi ne fa le veci, sono fondamentali per la costruzione dell’identità personale e della visione del mondo del bambino.

Il promotore della teoria dell’attaccamento è lo psicanalista J. Bowlby, il quale aveva intuito che l’attaccamento riveste un ruolo centrale nelle relazioni tra gli esseri umani per tutto l’arco della vita. Bowlby ha contribuito a dimostrare come lo sviluppo armonioso della personalità di un individuo dipenda principalmente da un adeguato attaccamento alla figura d’accudimento. In particolare, ha notato che i bambini con attaccamento sicuro sono più sereni e più in grado di relazionarsi con l’ambiente circostante rispetto ad altri bambini perché hanno interiorizzato una sicurezza affettiva nella gestione delle relazioni fornitagli dai genitori.

Dallo studio sugli stili di attaccamento si può sostenere che lo sviluppo della personalità risente della possibilità o meno di aver sperimentato questa stabilità affettiva e la sicurezza di essere amati. Non sempre però le relazioni instauratesi con le figure di accudimento sono serene e affidabili, in questi casi si delinea uno stile di attaccamento così detto insicuro che può essere suddiviso in tre sottotipi:

Stile Insicuro Evitante: questo stile si sviluppa quando i bambini si sentono rifiutati dai genitori. La persona costruisce così le proprie esperienze facendo esclusivo affidamento su se stesso, senza l’amore ed il sostegno degli altri, ricercando l’autosufficienza sul piano sia pratico che emotivo.

Stile Insicuro Ambivalente: questo stile si sviluppa quando i bambini non sono sicuri che la figura di attaccamento sia disponibile a rispondere ad una richiesta d’aiuto. L’esplorazione del mondo diventa così incerta, esitante e connotata da ansia ed il bambino è incline all’angoscia da separazione e ad uno stato d’animo spesso ansioso e preoccupato.

Stile Disorganizzato: questo stile si sviluppa quando i bambini percepiscono la figura d’attaccamento come fortemente scostante o addirittura minacciosa. Il modello negativo che il bambino si crea della principale figura di riferimento lo porta ad evitare da un lato le richieste d’aiuto e i conflitti e dall’altro a non fidarsi degli altri. Lo stato d’animo principale è la paura e la difficoltà a tenere insieme le diverse parti dell’io.

Questi stili relazionali vengono interiorizzati dal bambino e divengono modelli che determineranno da adulti il modo in cui la persona filtrerà la percezione di sé e dell’altro nel legame intimo. Questi modelli, chiamati modelli operativi interni, caratterizzano uno specifico stile di attaccamento e comprendono componenti emotive e cognitive, organizzano la rappresentazione di sé, dell’altro e di conseguenza il comportamento della persona.

Ogni stile influenzerà il bambino nella vita adulta

La ricerca ha evidenziato una correlazione positiva tra attaccamento sicuro dell’adulto e soddisfazione relazionale. Si è visto inoltre che il tipo di attaccamento influenza l’evoluzione dell’intimità, dell’impegno e della tolleranza nelle relazioni.

Gli stili d’attaccamento insicuro invece impediscono al bambino di sviluppare le capacità di coping interne interpersonali per difendersi da stressor sociali e determinano una maggiore vulnerabilità allo stress psicoaffettivo. Le rotture nei legami d’attaccamento e un ambiente familiare negativo determinano una profonda insicurezza e fragilità che influenzerà poi il modo in cui da adulto esprimerà al partner amore, rispetto, ammirazione e gratitudine; aspetti cruciali nel mantenimento di una relazione duratura.

Le persone con stile d’attaccamento insicuro infatti manifestano maggiore difficoltà a gestire i conflitti interpersonali e sono più propensi a reagire al comportamento negativo del partner con maggiore ostilità e rabbia e minore disponibilità alla comprensione. In particolare, lo stile d’attaccamento insicuro-evitante porta la persona a vivere con profondo disagio l’eccessiva vicinanza del partner e a ripiegare “l’amore” su obiettivo concreti, come il lavoro; così come le persone con uno stile di attaccamento insicuro ambivalente diventano molto ansiose e bisognose di conferme nelle relazioni affettive perché non hanno mai potuto contare totalmente sulle loro figure di attaccamento. Infine, le persone insicure disorganizzate fanno molta fatica ad entrare in relazione con l’altro, questo perché spesso hanno episodi traumatici irrisolti alle spalle; esse tendono infatti a diventare o eccessivamente aggressive o eccessivamente passive o ad oscillare tra uno e l’altro aspetto senza una coerenza apparente.

 

error: Contenuto protetto!