Disturbi psicosomatici

Nel disturbo somatoforme o psicosomatico è presente un sintomo fisico non attribuibile alla condizione medica generale dell’individuo. Questi sintomi non sono volutamente prodotti dall’individuo e la loro presenza condiziona pesantemente la qualità della vita della persona, compromettendo la sua sfera personale, sociale, lavorativa ecc. Quando un evento o una situazione personale è caratterizzata da eventi stressanti e difficoltà di vario genere, l’individuo può interpretatare e valutatare in maniera disfunzionale l’evento o la situazione come una minaccia o pericolosa per la propria “sopravvivenza”, per esempio con la paura di perdere una persona amata o una posizione raggiunta nel mondo del lavoro ecc. In questo modo il nostro cervello entra automaticamente in uno stato di vigilanza, con l’attivazione dei vari distretti corporei per predisporre l’organismo a comportamenti di lotta o fuga per fronteggiare la difficoltà o la minaccia. Questo circuito in passato ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere alle minacce reali in un ambiente estremamente ostile. Quando generalizziamo e valutiamo ogni situazione quotidiana come minacciosa o pericolosa, attivando continuamente questi segnali di allarme al nostro corpo, nel lungo periodo si possono creare problemi fisici e sintomatologie croniche in diverse parti del nostro corpo:

  • a livello gastrointestinale per esemprio grastriti, coliti ecc.
  • Apparato respiratorio: asma, iperventilazione ecc.
  • Apparato urogenitale: dolori mestruali, impotenza,
  • eiaculazione precoce ecc.
  • Apparato cardiocircolatorio: ipertensione, tachicardia ecc.
  • A livello della pelle: orticaria, allergie, dermatite ecc.
  • Sistema muscolare: crampi, cefalee ecc.

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