Attacchi di panico

L’attacco di panico, ossia l’attivazione disfunzionale del proprio stato fisiologico e mentale, è l’esatto contrario dello svenimento che corrisponde a un rapido abbassamento degli indici fisiologici e dell’attività mentale. La persona che soffre di questo disturbo sperimenta un’esperienza terribile e la prima volta che compare è un fulmine a ciel sereno, senza preavviso e molto spesso in un periodo di vita caratterizzato da forti preoccupazioni, stressante e costellato di difficoltà. Durante una crisi di attacco di panico, il sistema cognitivo dell’individuo va in blocco e non è più in grado di dare soluzioni o di indicare piani comportamentali. Lo stato fisiologico della persona, ossia il corpo inizia a mandare dei segnali che inondano la coscienza, interferendo e intralciando la lucidità della persona. Inoltre la sensazione di confusione sperimentata dal cliente è dovuta dall’iperventilazione e dal troppo ossigeno trasportato nel cervello.
La persona che soffre di questo disturbo, molto spesso fa un’attenzione e un controllo eccessivi al proprio stato fisiologico, interpretando i propri sintomi fisici come una minaccia che non è reale (paura di morire o di impazzire).

Marcia del panico


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