Alzheimer

Con la crescita della popolazione anziana e l’aumento dell’età delle persone la prevalenza delle demenze cresce esponenzialmente. Tuttavia con i progressi della socità moderna le condizioni di vita degli anziani sono notevolmente migliorate. Innanziutto è necessario classificare le varie tipologie di demenze indicando quelle cosidette primarie o neurodegenerative, corticali come nel caso dell’Alzheimer e demenze secondarie causate da fattori “esterni” abuso di sostanze, infezioni, psichiatriche. L’Alzheimer è la demenza più comune nei paesi occidentale, infatti tra le molteplici demenze classificate la metà sono di tipo Alzheimer, e il rischio di contrarre la malattia aumenta con l’età. L’inizio è insidioso e graduale e il decorso è generlamente lento e progressivo.
Esistono terapie farmacologiche per il contenimento dei sintomi che insieme alle terapie relazionali e psicologiche hanno l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dell’individuo e il mantenimento delle funzioni cognitive. Tra le principali tecniche di trattamento riabilitativo e di intervento terapeutico: Terapia di Orientamento alla Realtà (ROT) e il Training Cognitivo (TC). In particolare per quanto riguarda la ROT, l’obiettivo principale di questo strumento è il trattamento generalizzato del deficit spaziale e temporale. Il TC interviene in maniera strutturata su deficit cognitivi specifici.
Rispetto alle ricerche sperimentali condotte in passato sono stati evidenziati dei miglioramenti specifici nell’apprendimento e nelle capacità attentive per quanto riguarda il TC e un miglioramento delle funzioni cognitive generali (Beck 1988 e 2001, Farina 2002).
Nella ROT sono stati evidenziati degli effetti di miglioramento di breve durata negli studi di Baldelli 1993 e Zanetti 1995 e un rallentamento del declino delle funzioni cognitive riscontrato nello studio sperimentale di Tiziana M. nel 2001.

alzheimer

Aloysius “Alois” Alzheimer (Marktbreit, 14 giugno 1864 – Breslavia, 19 dicembre 1915). Psichiatra e neuropatologo tedesco. Collega di Emil Kraepelin, Alzheimer fu il primo a descrivere un caso di “demenza senile”, malattia successivamente definita da Kraepelin morbo di Alzheimer.


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